La storia di Bolzonella

La Bolzonella, nel cuore del Veneto e a pochi passi dalla medioevale Cittadella, ha avuto fin dagli inizi forte vocazione a luogo deputato alla produzione, al controllo delle colture e alla custodia dei frutti della terra, piuttosto che a località di svago.

Appartenne inizialmente alla famiglia Carturo: Benvenuto da Carturo fu incaricato dalla Repubblica di Padova di costruire le mura di Cittadella (1220). Egli da allora prese il nome di Cittadella e con lui i suoi discendenti.

La Villa è posteriore alla contigua torre medioevale risalente al XIII secolo, e subì trasformazioni radicali nel Cinquecento. Successivamente fu restaurata nel 1656 ed infine ampliata verso la fine dell’Ottocento.

La realizzazione del Parco di Bolzonella fu voluta tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento da Alessandro Cittadella Vigodarzere “… che avendo la villa uno speciale, comprensibile affetto, ha voluto in essa maggiori ampliamenti, creando un incantevole giardino con un bosco ed un lago di conifere, che s’elevano anche nel prato davanti al palazzo ”.

Il Parco di Bolzonella appartiene alla Scuola Jappelliana, così come il Parco di Villa Cittadella Vigodarzere Valmarana a Saonara e il Parco di Villa Cittadella Vigodarzere Gallarati Scotti a Fontaniva. Dopo la Prima Guerra Mondiale, la Villa, il Parco, la Chiesa e gli annessi sono stati dichiarati Monumento Nazionale.

L’Oratorio di Villa Bolzonella è dedicato alla SS. Trinità come recita la copia di una lapide trascritta da Jacopo Salomonio. Fu inaugurata nel 1664 dopo la ricostruzione operata da Bartolomeo Cittadella.