La storia di Bolzonella

Bolzonella è un antico toponimo di cui si hanno notizie fin dalla metà del 1200, quando nel libro IV degli Statuti di Padova, dove si definisce l’assegnazione della cura di alcuni ponti alle varie ville, si nomina il ponte di Bolzonella.

Il termine deriva da “bolzon” o balestra e starebbe ad indicare una torre di guardia per balestrieri. La Bolzonella appartenne inizialmente alla famiglia Carturo: Benvenuto da Carturo fu incaricato dalla Repubblica di Padova di costruire le mura di Cittadella (1220). Egli da allora prese il nome di Cittadella e con lui i suoi discendenti.

La Volpe – emblema di Bolzonella – ricorda Pietro da Carturo, detto appunto Volpe, famosissimo all’epoca degli Ezzelini per i suoi stratagemmi militari.
La Villa, le cui origini risalgono al XIII secolo, è tuttavia posteriore alla contigua torre centrale, che risale al XII secolo, poiché subì trasformazioni radicali nel Cinquecento. Successivamente fu restaurata nel 1656 ed infine ampliata verso la fine dell’Ottocento.

Come dimostrato dal suo orientamento, La Bolzonella ha avuto fin dagli inizi forte vocazione a luogo deputato alla produzione, al controllo delle colture e alla custodia dei frutti della terra, piuttosto che a località di svago. Lo rivela l’attenzione rivolta più alla funzionalità che all’appariscenza.

Oggi Bolzonella è un’azienda agricola produttrice di cereali e foraggi che vanno ad alimentare una stalla di mucche da latte, puntando sempre più all’autoconsumo e alla qualità, a filiera corta.